Pagina 1: La nascita
  Pagina 2: Gli anni '70
  Pagina 3: Il primo torneo internazionale
  Pagina 4: Crisi e rinascita
  Pagina 5: Arrivano le straniere
  Pagina 6: Nuovo campo e finale scudetto
  Pagina 7: La ribalta europea
  Pagina 8: Titolo italiano Juniores 2001
  Pagina 9: Le stagioni 2002-2004
  Pagina 10: La stagione 2005
  Pagina 11: La stagione 2006
  ... e la storia continua...
 
 
 
 
 
 
 
Pagina 1: La nascita a cura di Cristina Mininel 
 
La splendida avventura di una squadra nata quasi per caso, ad emulazione dei ragazzi dei Black Panters, che anno dopo anno, nonostante le grandi difficoltà, ha saputo imporsi come una delle più forti formazioni italiane e, soprattutto, è riuscita per due volte consecutive a conquistare l’Europa. La decisione venne presa all’unanimità: si sarebbero chiamate “PEANUTS” , Peanuts come i fumetti di Charlie Brown. “Noccioline” che di tenero hanno solo il nome, visto che in quanto a determinazione non avevano niente da invidiare ai loro colleghi maschi. Era il 1968 quando un gruppo di appassionati decisero di fondare a Ronchi dei Legionari una squadra di softball. A Ronchi già da qualche anno esisteva la squadra di “batti e corri” allenata da mister Orr, che puntualmente, in occasione delle partite settimanali, aveva tra il pubblico una nutrita schiera di eleganti signorine, che assieme al tifo dei ragazzi, coltivavano il sogno di vestire una divisa, occupare le basi del diamante e correre verso quella meta che decide il punteggio. Tra queste vi era anche la moglie di mister Orr,Elvira Suzzi che sostenuta dal marito e dall’aiuto fondamentale di Enzo Civelli cullava l’idea di dare concretezza a quel sogno. Bastarono pochi incontri per riunire il primo gruppo di sportive e per scegliere quel nome, che aveva il sapore di America, ma anche di una femminilità competitiva, orgogliosa e pronta al confronto.
L’atto di fondazione vero e proprio venne firmato il 7 agosto 1968. Fecero parte del primo direttivo della società: Elvira Suzzi quale presidente, Aviana Tambarin vicepresidente, Adriana Taurian. Unici uomini in una società voluta e guidata da donne: Enzo Civelli e Federico Leban, revisore dei conti. Nell’occasione venne stabilito lo statuto delle Peanuts, che già al primo articolo chiariva gli ambiziosi obiettivi della nuova società: iniziare e avviare le giovani al gioco del softball, per partecipare a incontri amichevoli, regionali e di campionato nazionale. Il primo passo era stato fatto, dimostrando così il grande coraggio delle donne ronchesi. Fin dall’inizio fu chiaro il problema del denaro ma le Peanuts non si disperarono e con tenacia e passione cercarono di creare una divisa degna del loro sogno, che potesse conciliare eleganza e praticità. Con del “tarlis” vennero cuciti dei pantaloni che arrivavano al polpaccio e potessero lasciare libertà di movimento, mentre un “argentina bianca”, in maglia sintetica, fungeva da casacca, su cui furono applicate delle strisce di stoffa rossa e blu, i colori sociali. In quanto al campo, il diamante tanto sognato era in realtà un angolo del campo di baseball di via Soleschiano, gentilmente concesso dai colleghi maschi. Agli occhi delle Peanuts questa era la miglior area da gioco che si potesse avere seppur ogni partita dovevano delimitare il campo con un segno creato dalla calce bianca in un cartoccio.
 
  Pagina successiva >>>